(¯`·._.·I wAnT tO hEaR tHe ScReAm Of ThE bUtTeRfLy·._.·´¯)

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Delitto di COGNE
*°*VaLe*°*
view post Posted on 2/4/2007, 18:02Quote

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Delitto di Cogne: 'la Franzoni uccise con un mestolo'
Alle battute finali il processo di Appello per il delitto di Cogne. La requisitoria del procuratore generale Corsi: ''Ha imparato un copione a memoria. A forza di ripeterlo si sarà anche convinta di essere innocente''

"La mia tesi è che l'arma sia un pentolino, un mestolo o una mescola, come dice Giorgio Franzoni in una telefonata. Sono ragionamenti di buon senso e tecnici''. Lo ha affermato il procuratore generale Vittorio Corsi, annunciando che depositerà ''brevi memorie sul tipo di arma'' che a suo avviso sarebbe stata usata nell'omicidio di Samuele, il 30 gennaio 2002. La mamma del piccolo, Annamaria Franzoni, oggi in aula per il processo d'Appello, è stata già condannata in primo grado a 30 anni.

Nel corso dell'udienza il giudice Romano Pettenati ha respinto la richiesta avanzata dal legale della Franzoni, Paola Savio, di ascoltare in aula il consulente della difesa Carlo Torre. La consulenza del perito era stata presentata sabato. Il giudice ha acquisito agli atti la memoria tuttavia ha deciso di non accogliere l'istanza di audizione perché a suo giudizio la deposizione del consulente non arrecherebbe ulteriori dettagli veramente utili.

Quindi è iniziata la requisitoria dell'accusa. "Annamaria conosce bene un copione che fin dai primi minuti ha imparato a memoria e a forza di ripeterlo si sarà anche convinta di essere innocente, di non essere quella descritta in modo molto duro nella sentenza di primo grado, convinta di essere vittima di una macchina ingiusta e persecutoria che non ha cercato il vero colpevole", ha affermato Corsi.

"Veramente non ricorda, non si crede responsabile, siamo sicuri che non è si è mai tradita con qualche parola o mezza parola?", si è chiesto il rappresentante dell'accusa che ha poi portato ad esempio due fatti che secondo lui sarebbero importanti. "In quest'aula - ha ricordato - ha iniziato a piangere quando ha raccontato di aver trasferito Samuele nel lettone, non nel momento in cui sollevò la coperta. Piange casualmente o quel pianto significa qualcosa?".

Il secondo elemento riguarda un'intercettazione telefonica di una telefonata del 6 marzo che viene anche fatta risentire in aula. "In quella telefonata - ha detto Corsi - a un certo punto pronuncia la frase 'non so cosa mi è succ....' poi si interrompe perché secondo me si accorge di essersi tradita e si corregge dicendo 'non so cosa gli è successo'". Il magistrato ha inoltre parlato di ''delitto d'impeto non programmato''.

Aprendo la sua requisitoria il procuratore generale ha osservato che "l'interesse su questo caso è ancora vivo perché Annamaria Franzoni non ha mai confessato, anzi ha anche accusato diverse persone. Continua l'ostentazione di un'immagine di madre amorevole e affidabile, moglie, figlia e sorella modello supportata da una comunità che crede in lei". Il pg Corsi ha ricordato anche l'istituzione del comitato a sostegno della mamma di Samuele. "Annamaria Franzoni - ha aggiunto - resisterà finché resisterà intorno a lei il cordone famiglia, comitato, qualche giornale, qualche giornalista che ha scritto con lei libri, qualche rete televisiva che continua a supportarla".

Il rappresentante dell'accusa ha dunque criticato la "pressione mediatica'' che c'è stata intorno alla vicenda e ha mostrato un foto, pubblicata da un settimanale, in cui compaiono la donna insieme al marito Stefano Lorenzi mentre si abbracciano felici su una spiaggia in Sardegna.

L'accusata si dice "esterrefatta''. ''Sembra che io passi come una persona in grado di condizionare i giornalisti, come se io potessi dire mettete quella dichiarazione, toglietela'', replica la Franzoni, durante una pausa del processo. "E' una colpa se siamo una famiglia unita? - ha aggiunto - In quel momento eravamo attaccati da tutti e ci dovevamo difendere. Non ho mai strumentalizzato nessuno - ha concluso -. Sono stata ripresa anche attraverso 10 vetri, nella mia casa, di vita privata ne ho avuta davvero poca".
 
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Mr_Karim
view post Posted on 2/4/2007, 19:27Quote

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MI DOMANDO... MA QUESTA è ANCORA LIBERAAAAAAAAAAAA???
 
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*°*VaLe*°*
view post Posted on 18/4/2007, 16:20Quote

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Cogne: un delitto inventato?
Maria Grazia Torri, giornalista di arte e "detective per caso" svela la verità nascosta sulla morte di Samuele Lorenzi e Alice in anteprima ne rivela i segreti

image


Mentre nelle aule del processo ad Anna Maria Franzoni, difesa e accusa si fronteggiano da anni con una serie di indizi ma nessuna prova e nei salotti buoni dei media tradizionali imperversano le polemiche di colpelvolisti e innocentisti, a meno di una settimana dalla replica del procuratore generale Vittorio Corsi, un libro avanza un’ipotesi sconvolgente. E se a Cogne non ci fosse stato alcun omicidio?

L’Enigma svelato (Giraldi Editore), a giorni in libreria, è il tentativo di ricostruire il mistero di Cogne da una diversa prospettiva. La tesi è degna dei migliori racconti di Conan Doyle: mentre tutti, carabinieri, parenti, medici, giornalisti si sono inerpicati fin dal primo istante su sentieri tortuosi per cercare un assassino, nessuno si è soffermato a vagliare la strada più ovvia: se non si trova l’arma del delitto nè il movente, forse è perché non c’è stato nessun crimine. Elementare, Watson! Ma questo non è un romanzo giallo.

Davanti alle zone d’ombra e ai tanti interrogativi senza risposta, Maria Grazia Torri illuminata dall’incontro casuale con un neurochirurgo di Milano che già aveva confutato sul piano scientifico la perizia ufficiale fatta sul cadavere del bambino, lancia un sasso. Forse Samuele non è stato ucciso nè da sua madre nè da un orribile mostro. Potrebbe essere morto a causa di una violenta emorragia cerebrale, a seguito di un aneurisma e/o di una malformazione vascolare congenita che ha successivamente innescato una crisi epilettica. E, mettendo in evidenza dal punto di vista clinico errori e contraddizioni dell’analisi necroscopica del Prof. Viglino, perito incaricato dal Tribunale di Aosta, ci accompagna per mano attraverso una lettura alternativa di questo mistero.

I 17 colpi sulla nuca del piccolo Samuele di cui tanto si è parlato in questi anni sono in realtà delle lacerazioni cutanee non necessariamente causate da un’arma (mestolo o scarpone che sia), sull’ora della morte c’è una gran confusione, l’inondamento dei ventricoli cerebrali rilevato dall'esame necroscopico è tipico dell’aneurisma e non delle lesioni traumatiche, la scena del crimine potrebbe non essere la scena di un crimine. E, ancora, non ci sono i tempi tecnici per un omicidio. Questi sono solo alcuni dei nodi cruciali di un’ipotesi che sul piano logico non fa una grinza.

Ma com’è possibile che in tutti questi anni nessuno ci abbia pensato?

Secondo questa detective sui generis, “l’idea del delitto”, scatenata dalla cruenta scena di sangue, ha in qualche modo permeato da subito tutte le fasi delle indagini, influenzando la stessa autopsia e la successiva interpretazione dei dati. Amplificato dai media, una sorta di pregiudizio collettivo, ha fatto immediatamente calare il sipario sulla pista della morte naturale, forse senza tutti gli accertamenti necessari a fugare ogni ragionevole dubbio.



<_<
 
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Axhind
view post Posted on 21/4/2007, 15:17Quote

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CITAZIONE (*°*VaLe*°* @ 18/4/2007, 17:20)
Cogne: un delitto inventato?
Maria Grazia Torri, giornalista di arte e "detective per caso" svela la verità nascosta sulla morte di Samuele Lorenzi e Alice in anteprima ne rivela i segreti

(IMG:http://images.alice.it/sg/notizieuni/uploa...e_libro_126.jpg)


Mentre nelle aule del processo ad Anna Maria Franzoni, difesa e accusa si fronteggiano da anni con una serie di indizi ma nessuna prova e nei salotti buoni dei media tradizionali imperversano le polemiche di colpelvolisti e innocentisti, a meno di una settimana dalla replica del procuratore generale Vittorio Corsi, un libro avanza un’ipotesi sconvolgente. E se a Cogne non ci fosse stato alcun omicidio?

L’Enigma svelato (Giraldi Editore), a giorni in libreria, è il tentativo di ricostruire il mistero di Cogne da una diversa prospettiva. La tesi è degna dei migliori racconti di Conan Doyle: mentre tutti, carabinieri, parenti, medici, giornalisti si sono inerpicati fin dal primo istante su sentieri tortuosi per cercare un assassino, nessuno si è soffermato a vagliare la strada più ovvia: se non si trova l’arma del delitto nè il movente, forse è perché non c’è stato nessun crimine. Elementare, Watson! Ma questo non è un romanzo giallo.

Davanti alle zone d’ombra e ai tanti interrogativi senza risposta, Maria Grazia Torri illuminata dall’incontro casuale con un neurochirurgo di Milano che già aveva confutato sul piano scientifico la perizia ufficiale fatta sul cadavere del bambino, lancia un sasso. Forse Samuele non è stato ucciso nè da sua madre nè da un orribile mostro. Potrebbe essere morto a causa di una violenta emorragia cerebrale, a seguito di un aneurisma e/o di una malformazione vascolare congenita che ha successivamente innescato una crisi epilettica. E, mettendo in evidenza dal punto di vista clinico errori e contraddizioni dell’analisi necroscopica del Prof. Viglino, perito incaricato dal Tribunale di Aosta, ci accompagna per mano attraverso una lettura alternativa di questo mistero.

I 17 colpi sulla nuca del piccolo Samuele di cui tanto si è parlato in questi anni sono in realtà delle lacerazioni cutanee non necessariamente causate da un’arma (mestolo o scarpone che sia), sull’ora della morte c’è una gran confusione, l’inondamento dei ventricoli cerebrali rilevato dall'esame necroscopico è tipico dell’aneurisma e non delle lesioni traumatiche, la scena del crimine potrebbe non essere la scena di un crimine. E, ancora, non ci sono i tempi tecnici per un omicidio. Questi sono solo alcuni dei nodi cruciali di un’ipotesi che sul piano logico non fa una grinza.

Ma com’è possibile che in tutti questi anni nessuno ci abbia pensato?

Secondo questa detective sui generis, “l’idea del delitto”, scatenata dalla cruenta scena di sangue, ha in qualche modo permeato da subito tutte le fasi delle indagini, influenzando la stessa autopsia e la successiva interpretazione dei dati. Amplificato dai media, una sorta di pregiudizio collettivo, ha fatto immediatamente calare il sipario sulla pista della morte naturale, forse senza tutti gli accertamenti necessari a fugare ogni ragionevole dubbio.



<_<

mah in teoria potrebbe essere stato un aneurisma se non fosse che non mi pare che possa far 'esplodere' la testa, per quanto violento sia... e poi ci sono tante cose dalle intercettazioni alle 'interpretazioni' della madre (ricordate il fuori onda in cui un attimo prima piangeva a dirotto, all'improvviso si fermava e chiedeva alla giornalista se non avesse ecceduto?) che cementano i sospetti...
in ogni caso che le cose siano state fatte 'a caxxo' è evidente...
 
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*°*VaLe*°*
view post Posted on 21/4/2007, 15:32Quote

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...poi trovare addirittura Taormina come avvocato........ che poi perchè adesso non la difende più? image

...e soprattutto: PERCHE' MAI UNO SCONOSCIUTO AVREBBE DOVUTO ESSERSI INTRODOTTO IN CASA SUA IN MEZZO AI MONTI E UCCIDERE UN BAMBINO PICCOLO CHE COLPE NON CREDO PROPRIO NE ABBIA?
 
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Axhind
view post Posted on 21/4/2007, 23:35Quote

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CITAZIONE (*°*VaLe*°* @ 21/4/2007, 16:32)
...poi trovare addirittura Taormina come avvocato........ che poi perchè adesso non la difende più? image

...e soprattutto: PERCHE' MAI UNO SCONOSCIUTO AVREBBE DOVUTO ESSERSI INTRODOTTO IN CASA SUA IN MEZZO AI MONTI E UCCIDERE UN BAMBINO PICCOLO CHE COLPE NON CREDO PROPRIO NE ABBIA?

esatto...
 
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5 replies since 2/4/2007, 18:02
 
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